Marketing per Agenzie Immobiliari20 modi + 1 per migliorare le foto negli annunci immobiliari - Marketing per Agenzie Immobiliari

Blog author

Social Estate

Come sviluppare il tuo Marketing Immobiliare

20 modi + 1 per migliorare le foto negli annunci immobiliari

Se dovessimo stilare una lista di best practices migliorative della presenza online di un agente immobiliare, scattare fotografie di qualità per gli annunci sarebbe tra queste. Conta molto anche saper scrivere una descrizione immobiliare esaustiva e chiara, ma tutti i nostri lettori sanno che l’effetto positivo di un annuncio immobiliare è per il 90% racchiuso nel servizio fotografico della proprietà che si propone.

La fotografia immobiliare è uno strumento di marketing come un altro, il suo scopo è vendere. Ma vedetela anche da quest’altro punto di vista: se ben eseguita mette in luce la vostra professionalità come agenti immobiliari e anche il valore che date a una proprietà. D’altra parte se la considerate un buon affare per i vostri clienti è perché ha caratteristiche uniche, che meritano una presentazione accurata.

In America affidarsi a un fotografo professionista è praticamente la norma, ma in Italia le cose vanno diversamente. L’agente immobiliare, però, non solo non è un fotografo di professione, ma spesso ignora alcune regole basilari e di livello amatoriale, che riguardano la tecnica e la composizione fotografica, ma anche la preparazione dell’ambiente prima del servizio fotografico.

In questo articolo abbiamo quindi voluto raccoglierne alcune sotto forma di brevi consigli, provengono per la maggior parte da agenti immobiliari ferrati sull’argomento. Siamo certi che ad alcune di queste cose non avevate nemmeno pensato e ci auguriamo possano essere per voi fonte di riflessione.

Iniziamo?

1 – Preparate una lista di scatti standard

Ogni proprietà è diversa da un’altra, ma può essere utile avere un’idea di massima di quante e quali foto dedicare ad ogni ambiente. Per esempio potrebbe essere: uno scatto panoramico di ogni camera da letto, della cucina e del soggiorno, una foto per ognuno degli spazi con specifica destinazione d’uso (la lavanderia, il garage, la dispensa), una foto del bagno (a meno che non sia particolarmente bello e spazioso), un paio di foto dell’esterno.

2 – Neutralizzate l’ambiente

Alcune cose che sembrano magnifiche di persona potrebbero non avere lo stesso impatto in fotografia. È il caso delle gallerie con foto personali degli attuali proprietari o inquilini, della collezione di calamite sul frigorifero, degli oggetti troppo personali (come i lavoretti scolastici dei bambini) e dei quadri religiosi. Prendetevi del tempo per ripulire l’ambiente prima di fotografarlo e nascondete in un armadio tutto quello che avete rimosso: nelle foto la casa brillerà di ordine e pulizia!

 

3 – Fotografate di giorno

Quanti agenti immobiliari, invece, pubblicano foto scattate la sera? Il buio e la presenza di temperature di colore ben difficili da gestire, causate dalle diverse luci al neon e ad incandescenza, costituiscono un mix perfetto per la pessima riuscita delle fotografie (a meno che non siate fotografi professionisti). Ma anche supponendovi capaci di gestirle e recuperarle in post produzione, non vedete quanti punti perde l’ambiente che volete far apparire fantastico? Se è buio ed angusto, fotografare di sera significa praticamente condannarlo a morte immobiliare, se invece è luminoso state rinunciando a mostrare una delle caratteristiche più ricercate dagli acquirenti.

4 – Luci accese o spente?

A corollario di quanto appena detto, aggiungiamo che alcuni agenti immobiliari tendono ad accendere tutte le luci della casa, anche quando fotografano in piena luce. Questo, in effetti e in alcuni casi, può rendere lo spazio più caldo e avvolgente ma resta sempre il problema delle differenze di temperatura della luce. Se non siete pratici è meglio puntare sull’uniformità delle temperature di colore, vi consigliamo quindi di tenere le luci spente.

5 – Attenzione al panorama

Quando la foto della stanza include una finestra, prestate sempre attenzione a cosa offre il panorama: evitate di fotografare, per esempio, aiuole poco curate, macchine in evidente stato di abbandono, passanti.

6 – Less is more

A volte mostrare troppo potrebbe essere controproducente. Siate onesti anche durante il servizio fotografico, ma se la divisione degli ambienti o il modo in cui sono disimpegnati non è l’ideale concentratevi sulle stanze singole. Lasciate che siano i clienti a decidere, durante la visita, se sono disposti a scendere a qualche piccolo compromesso.

7 – Procuratevi un obiettivo grandangolare

Se fotografate con una reflex puntate un 24mm, 16mm o, al massimo, 14mm. Focali inferiori a queste (ad esempio 10mm) si avvicinano troppo agli obiettivi fish eye e, anche se amplificano molto i volumi e fanno sembrare gli spazi più grandi, sono veramente troppo spinte (persino i clienti inesperti capiscono che l’ampiezza degli spazi non è certo quella).

8 – Mixate le lunghezze focali

Cercate di rendere il servizio fotografico variegato, fotografando con obiettivi diversi. Il grandangolare è ottimo per le visioni d’insieme, ma è ancora meglio se acquistate un grandangolare con zoom, più versatile perché, a differenza degli obiettivi a focale fissa, ha un’escursione focale, per esempio inquadra dai 24mm ai 70mm. Con un 50mm invece potrete fotografare i dettagli, spesso molto apprezzati.

9 – Quale fotocamera?

Lo strumento con cui fotografate conta molto. Dovreste evitare di fotografare con il cellulare, ma capiamo anche che alcuni, già abbastanza ingombrati dalla borsa personale e da quella porta documenti, non sono disposti a portarsi dietro una reflex. Un’alternativa offerta dal mercato recente è quella delle mirrorless, che sono macchinette molto piccole ed ergonomiche (alcune con un grazioso aspetto vintage). Non vi aspettate però di risparmiare né che siano facili da usare: non hanno niente a che vedere con le compatte e richiedono impegno.

10 – Attenzione ai dettagli (tecnici)

Nella fotografia commerciale d’interni è veramente molto importante che tutto sia ben a fuoco: per questo motivo utilizzate un’apertura di diaframma non inferiore f8. Se le condizioni di illuminazione non ve lo permettono usate un cavalletto.

11 – Attenzione ai dettagli (pratici)

Copriletti sgualciti, vestiti buttati su una sedia, la porta del bagno aperta con i sanitari in bella mostra, i vetri delle finestre o i fornelli della cucina sporchi conferiscono all’intero servizio fotografico un tono trasandato e non lavorano a vostro vantaggio.

12 – Vendete anche lo stile di vita

Aiutate i potenziali acquirenti ad immaginarsi nello spazio che state fotografando. Se la casa ha dei plus, esaltateli non solo nella descrizione dell’annuncio ma anche in fotografia. Per esempio, se si tratta di una residenza lussuosa, potreste fotografare l’angolo colazione apparecchiato ad arte, con fiori freschi e belle porcellane.

13 – La funzionalità prima di tutto

Non provate ad includere più cose possibili in una singola foto. Fate il ragionamento contrario, usando il servizio fotografico per concentrare l’attenzione dello spettatore su ciò che è importante, sulla funzionalità ed unicità di un pezzo d’arredamento o di uno spazio. Se l’appartamento è corredato di ottimi accessori (anche tecnologici) fotografateli ed escludete dall’inquadratura tutto ciò che distoglie l’attenzione dall’oggetto principale.

14 – Scattate da angolazioni differenti

Mentre scattiamo fotografie non sempre ci rendiamo conto di stare commettendo degli errori, anche a livello compositivo. Se scattate tante foto, da angolazioni diverse, avrete statisticamente più probabilità di portare a casa ottimo materiale. Naturalmente non dovete usarle tutte, ma selezionarle con criterio.

15 – Quante foto?

Poche foto inducono i visitatori dell’annuncio a chiedersi cosa non viene mostrato e perché. Troppe foto potrebbero causare una perdita di interesse dei potenziali acquirenti, non abbastanza motivati a telefonare in agenzia per saperne di più. Il numero ideale di scatti dipende naturalmente dalla metratura della casa, ma se restate attorno alla ventina non sbagliate.

16 – Attenzione alle linee

Nella fotografia d’interni le linee sono tutto, sono ovunque. E giocano brutti scherzi. Quando per esempio inquadrate la fotocamera verso il basso o l’altro tendono a convergere e a volte danno l’impressione che gli oggetti si inclinino all’indietro. Questo problema può essere affrontato in post produzione, ma fino a un certo punto. Come prevenzione sarebbe invece molto importante dotarsi di una fotocamera o di un cavalletto con la livella, in modo da assicurarsi che almeno le linee orizzontali siano in piano.

17 – Fantasmi di agenti immobiliari

Un grande classico dei servizi fotografici immobiliari è l’agente immobiliare che compare da qualche parte allo specchio, dietro una luce abbagliante. Uno scatto al limite dell’inquietante ma soprattutto inutile. Evitate. Spegnete il flash incorporato nella fotocamera, il cui unico effetto è imbruttire le cose. Il flash è molto utile ma se volete approfittare dei suoi indiscutibili benefici dovete acquistarne uno esterno ed imparare ad usarlo.

18 – Negli esterni utilizzate il bracketing

Se usate una fotocamera reflex con ogni probabilità vi offre la possibilità di effettuare il bracketing dell’esposizione, mancante solo nelle fotocamere così dette entry level. Il bracketing è una tecnica fotografica grazie alla quale potrete dimenticarvi di cieli troppo bianchi e muri sotto esposti: la fotocamera eseguirà tre scatti identici dello stesso soggetto, con tre diversi valori di esposizione. I tre scatti saranno poi fusi in post produzione per ottenere un’esposizione corretta e un dettaglio notevole. Il bracketing è una funzione automatica, da rintracciare nel menù principale della vostra macchina fotografica. Servirà necessariamente un cavalletto.

19 – Ritoccate le foto senza esagerare

Programmi di post produzione come Photoshop sono probabilmente troppo complessi, ma avete delle alternative. Una comunque professionale è Lightroom, più semplice ed intuitivo. Qui vi consigliamo di correggere la distorsione, tipica degli obiettivi grandangolari, e procedere poi con l’esposizione, lo schiarimento delle ombre e il dettaglio. Attenzione: non esagerate con dettaglio e contrasto e mai e poi mai usateli per correggere una foto che non è a fuoco o è mossa, fareste solo un orribile pasticcio. Le fotografie che presentano questi difetti sono incorreggibili. Se non avete Lightroom e non intendete procurarvelo esistono siti internet dai quali potete fare il ritocco fotografico gratuitamente, ed alcuni sono piuttosto validi. È il caso di Ribbet, erede di Pickmonkey: la semplicità e la ricchezza degli strumenti a disposizione vi stupirà, ma non fatevi catturare dal pannello “Effetti”, non sono adatti alla fotografia immobiliare.

20 – Usate i preset

Ecco un buon motivo per scegliere Lightroom per il ritocco fotografico: per una post produzione perfetta potete scaricare ed applicare i preset, ovvero combinazioni di valori (luci, ombre, colori, ecc.) che si applicano in automatico e daranno alle vostre foto un aspetto magnifico e professionale. Naturalmente ci sono preset specifici per il real estate, potete trovarli digitando la chiave di ricerca: “real estate Lightroom preset”.

Prima di salutarci abbiamo un ultimo consiglio…

Fatevi scattare delle foto mentre fate le foto

Documentare il servizio fotografico è un ottimo modo per aumentare l’interesse verso una nuova proprietà che vi preparate a proporre al pubblico. Condividete questi momenti sui social network per dire a tutti che c’è qualcosa di nuovo all’orizzonte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Trovi interessante quello che scriviamo?

Seguici su: